Rete Grossetana Biblioteche Archivi Centri di Documentazione (GROBAC)

Un’unica grande famiglia

 

La Rete Grossetana Biblioteche Archivi Centri di Documentazione vi dà il benvenuto all’interno della propria “casa virtuale”.

Navigando in questo ambiente potrete entrare in contatto con i componenti di questa grande famiglia formata da biblioteche di enti pubblici, di istituti culturali, di fondazioni e di istituti scolastici che aderiscono alla Rete, nonché dagli archivi storici della Provincia di Grosseto.

Oltre a permettere la consultazione del catalogo, il portale vi terrà informati sulle novità acquisite a scaffale, sui libri più letti, sulle attività che si svolgono nelle biblioteche e negli archivi; attraverso la community potrete commentare, criticare, suggerire, scambiarvi idee sui libri letti e sui film visti e, soprattutto, darci nuovi stimoli ed indirizzare la politica della rete.

Il nostro fine ultimo, la nostra ambizione, consiste nel riuscire a rispondere ad ogni vostra esigenza di lettura e di informazione perché, come in tutte le grandi famiglie, la crescita non deve essere individuale ma collettiva.

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Ultimi arrivi nella Rete



Una luce c’è in primavera
Emily Dickinson

Una luce c’è in primavera
non presente nel resto dell’anno
in qualsiasi altra stagione –
Quando marzo è appena arrivato
un colore appare fuori
sui campi solitari
che la scienza non può sorpassare
ma la natura umana sente.
Indugia sopra il prato,
delinea l’albero più lontano
sul più lontano pendio che tu sappia
quasi sembra parlarti.
Poi come orizzonti arretrano
o il mezzogiorno trascorre,
senza formula di suono
esso passa e noi restiamo –
e una qualità di perdita
tocca il nostro sentimento
come se a un tratto il guadagno
profanasse un sacramento.

(traduzione di Massimo Bacigalupo)



Passerò per Piazza di Spagna
Cesare Pavese

Sarà un cielo chiaro.
S’apriranno le strade
sul colle di pini e di pietra.
Il tumulto delle strade
non muterà quell’aria ferma.
I fiori spruzzati
di colori alle fontane
occhieggeranno come donne
divertite. Le scale
le terrazze le rondini
canteranno nel sole.
S’aprirà quella strada,
le pietre canteranno,
il cuore batterà sussultando
come l’acqua nelle fontane –
sarà questa la voce
che salirà le tue scale.
Le finestre sapranno
l’odore della pietra e dell’aria
mattutina. S’aprirà una porta.
Il tumulto delle strade
sarà il tumulto del cuore
nella luce smarrita.
Sarai tu – ferma e chiara.

Sono nata il ventuno a primavera
Alda Merini

Sono nata il ventuno a primavera
ma non sapevo che nascere folle,
aprire le zolle
potesse scatenar tempesta.
Così Proserpina lieve
vede piovere sulle erbe,
sui grossi frumenti gentili
e piange sempre la sera.
Forse è la sua preghiera.

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Prossimi eventi

Pitigliano
Favole nelle mani
La Biblioteca comunale, insieme al Centro Culturale "Fortezza Orsini" APS, partecipa alla Festa della Terra... Orario:
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Gli ultimi messaggi del Forum

Le donne dell’alta Maremma - Patrizia Scapin

Io non sono in grado di leggere questo libro: una serie di nomi, date, morti, racconti in prima persona e riassunti degli stessi racconti in terza persona. Non colgo il senso. Anche perché nella prima metà del libro sono tutte storie di uomini: perché il titolo sulle donne? Non ce l'ho fatta a finirlo, era una tortura.

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