Vedi tutti

Gli ultimi messaggi del Forum

Le donne dell’alta Maremma - Patrizia Scapin

Io non sono in grado di leggere questo libro: una serie di nomi, date, morti, racconti in prima persona e riassunti degli stessi racconti in terza persona. Non colgo il senso. Anche perché nella prima metà del libro sono tutte storie di uomini: perché il titolo sulle donne? Non ce l'ho fatta a finirlo, era una tortura.

Il canto di Natale - Charles Dickens

Un piccolo capolavoro che ha superato la prova del tempo, risultando attualissimo anche (e soprattutto) al giorno d’oggi.
Semplice ma profondo; ricco di buoni sentimenti, ma senza scadere mai nelle stucchevoli melensaggini tipici delle festività. Scorrevole ed ironico, ci ricorda l’importanza della compassione e della generosità verso gli altri e fa riflettere sulla società.
Sarà per il calore che trasmette o per il finale felice o ancora per quell’atmosfera fiabesca, ma “la storia del vecchio avaro che si pente a Natale” (Cit.) ha ancora un suo grande fascino.
Consigliatissimo da leggere almeno una volta nella vita, soprattutto (che sorpresa) nei giorni che precedono il Natale.

La conquista del Polo sud - Roald Amundsen

Narrato in prima persona, l'opera si propone come fedele cronaca dei fatti salienti della spedizione norvegese che prima fra tutte riuscì nell'impresa di conquistare il Polo Sud geografico. Portavoce dell'ottimismo e della fiducia che caratterizzarono l'Epoca Eroica delle esplorazioni antartiche, Amundsen introduce il lettore ai più intimi particolari della spedizione, dall'avvistamento dei primi ghiacci all'approdo presso Baia delle Balene, dai preparativi del lungo inverno polare alla febbrile avanzata sulla Barriera di Ross, attraverso i mille perigli che insidiarono lui e gli uomini al suo seguito.

Lettura consigliata agli appassionati di geografia e navigazione: misurazioni astronomiche, calcoli per tracciare la posizione, venti, correnti oceaniche e strumenti scientifici raccontati con dovizia di particolari rischiano di annoiare i lettori meno inclini. Un po' di pazienza è richiesta altresì per sopportare la pompa di cui talvolta il narratore fa uso, che risulta artificiosa e anacronistica se osservata con occhi contemporanei. La lunghezza del libro potrebbe scoraggiare i più, ma è di un viaggio di migliaia di chilometri quello di cui stiamo parlando, in un continente inospitale grande quanto l'Europa. Se per un'ora la frenesia delle nostre giornate può venir meno, sarà allora il momento di unirci a questa lunga, gelida marcia sferzata dal vento, sotto il cielo stellato della notte polare.