Biblioteca Comunale C. Mariotti di Scarlino

"1968 niente come prima"

Quando
Orario
Non specificato

Presentazione
’68-’78: i momenti salienti della contestazione giovanile, della strategia del terrore,
degli anni di piombo.
Il ’68, qui assurto a valore di sostantivo, non più di data circoscritta, non più di anno a sè stante – per quanto sia stato ricco di eventi importantissimi e tutti nuovi  – costituisce argomento assai vasto e complesso.
L’intero Progetto, quello della Rete delle Biblioteche della Maremma, cercherà di affrontare quanti più aspetti possibili.
Compito del Reading del Teatro Studio, quello di affrontare e guardare ad uno dei lati più oscuri di quel momento storico.
Si è cercato quindi un filo ed un format, che restasse in bilico tra realtà e “allegoria”, scegliendo di restituire emozioni e fatti, sia con la canzone e le ballate, sia con le immagini, sia con brani di teatro scritti in quegli anni, sia con documenti e testimonianze.
 Il tentativo è stato quello di emozionare, di creare un’ Onda d’urto, affinchè chi quegli anni l’ha vissuti o studiati, potesse ritrovarvi tutto il fecondo e vibrante caos, prolifico e giovanile, irrompente e irruento e affinchè, chi, per età, non li avesse mai sentiti nominare, potesse coglierne lo slancio sincero, anche ingenuo, ma potente e nuovo, fatto di cultura, di controcultura, di anticonformismo, di creatività, di partecipazione, di immaginazione e di coraggio.

Presentazione

’68-’78: i momenti salienti della contestazione giovanile, della strategia del terrore,

degli anni di piombo.

Il ’68, qui assurto a valore di sostantivo, non più di data circoscritta, non più di anno a sè stante – per quanto sia stato ricco di eventi importantissimi e tutti nuovi  – costituisce argomento assai vasto e complesso.

L’intero Progetto, quello della Rete delle Biblioteche della Maremma, cercherà di affrontare quanti più aspetti possibili.

Compito del Reading del Teatro Studio, quello di affrontare e guardare ad uno dei lati più oscuri di quel momento storico.

Si è cercato quindi un filo ed un format, che restasse in bilico tra realtà e “allegoria”, scegliendo di restituire emozioni e fatti, sia con la canzone e le ballate, sia con le immagini, sia con brani di teatro scritti in quegli anni, sia con documenti e testimonianze.

 

 Il tentativo è stato quello di emozionare, di creare un’ Onda d’urto, affinchè chi quegli anni l’ha vissuti o studiati, potesse ritrovarvi tutto il fecondo e vibrante caos, prolifico e giovanile, irrompente e irruento e affinchè, chi, per età, non li avesse mai sentiti nominare, potesse coglierne lo slancio sincero, anche ingenuo, ma potente e nuovo, fatto di cultura, di controcultura, di anticonformismo, di creatività, di partecipazione, di immaginazione e di coraggio.