Non aspettare la notte
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Materiale linguistico moderno

D'Urbano, Valentina

Non aspettare la notte

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Abstract: Giugno 1994. Roma sta per affrontare un'altra estate di turisti e afa quando ad Angelica viene offerta una via di fuga: la grande villa in campagna di suo nonno, a Borgo Gallico. Lì potrà riposarsi dagli studi di giurisprudenza. E potrà continuare a nascondersi. Perché a soli vent'anni Angelica è segnata dalla vita non soltanto nell'animo ma anche su tutto il corpo. Dopo l'incidente d'auto in cui sua madre è morta, Angelica infatti, pur essendo bellissima, è coperta da cicatrici. Per questo indossa sempre abiti lunghi e un cappello a tesa larga. Ma nessuno può nascondersi per sempre. A scoprirla sarà Tommaso, un ragazzo di Borgo Gallico che la incrocia per caso e che non riesce più a dimenticarla. Anche se non la può vedere bene, perché Tommaso ha una malattia degenerativa agli occhi e sono sempre più i giorni neri dei momenti di luce. Ma non importa, perché Tommaso ha una Polaroid, con cui può immortalare anche le cose che sul momento non vede, così da poterle riguardare quando recupera la vista. In quelle foto, Angelica è bellissima, senza cicatrici, e Tommaso se ne innamora. E con il suo amore e la sua allegria la coinvolge, nonostante le ritrosie. Ma proprio quando sembra che sia possibile non aspettare la notte, la notte li travolge...


Titolo e contributi: Non aspettare la notte : romanzo / di Valentina D'Urbano

Pubblicazione: Milano : TEA, 2017

Descrizione fisica: 377 p. ; 21 cm

ISBN: 9788850246229

Data:2017

Lingua: Italiano (lingua del testo, colonna sonora, ecc.), Italiano (lingua dell'opera originale)

Paese: Italia

Nomi: (Autore)

Classi: 853.92 NARRATIVA ITALIANA, 2000- (23)

Dati generali (100)
  • Tipo di data: monografia edita in un solo anno
  • Data di pubblicazione: 2017
Testi (105)
  • Genere: fiction

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Ultime recensioni inserite

Un po' sottotono rispetto ad altri di questa autrice, forse anche un po' scontato, ma comunque piacevole per chi ama il modo di scrivere della D'Urbano. Mi ha ricordato i protagonisti della "Solitudine dei numeri primi": due protagonisti con seri problemi che evidentemente sono fatti l'uno per l'altro, ma in versione molto più romance.

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